Premetto che guardo Sanremo per farmi quattro risate, non certamente perchè speri nelle belle canzoni. E' dai tempi di Fazio che Sanremo non sforna più un solo cantante o una sola canzone degna di nota.Bene, ecco la mia personalissima cronaca della serata.
Accendo su RaiUno, sono come al solito curioso anche se consapevole esattamente di cosa aspettarmi. La meravigliosa orchestra della RAI attacca a suonare ed ecco la bellissima (come sempre) scenografia, tra il classico e il futuristico con un gigantesco diamante come pedana su cui si esibiranno i cantanti. Le scale sono eccezionali, sembrano onde e fasci di luce e gli artisti, scendendo, pare che volino sulle nuvole. Tutto grandioso.
Ed ecco comparire Baudo in cima alle scale....no un attimo, non è lui, è più basso. Chi è? Un superospite? Di già? All'inizio della puntata? Forse Chiambretti? Eccolo che scende le scale, è ancora in ombra, ha un microfono in mano. L'orchestra intona 'Nel blu dipinto di blu' e una voce comincia a cantare; ed ecco che i peggiori incubi trovano realizzazione. E' MORANDI!!!!Un brivido di terrore, il pensare "ma questo che ci fa qui? Perchè non decide di ritirarsi? Lui e i Pooh, facciamo tutte e due?".Gianni canta, la versione di 'Volare' stenta a decollare ma credo sia dovuto all'interpretazione dell'artista; poi piano piano l'orchestra si apre e Morandi anche....e ammetto onestamente che questo sarà uno dei pochissimi punti alti della serata.
Morandi fortunatamente ci risparmia le parole post-canzoni e va via. Ecco entrare Chiambretti in un cafonissimo giacca bianca-pantalone nero-scarpe bianche. Comincia a fare il mattatore e mi strappa qualche sorriso (in particolare se la prende col direttore d'orchestra). Poi ecco un'invasione di Pippi Baudo (scena altamente inquietante e grottesca) e finalmente, quando pensavo che il festival l'avrebbe presentato Piero, ecco sbucare dal pavimento Pippo Baudo. Quest'anno sua Pippità ha un problema; viene letteralmente surclassato, in quanto a parole, da Chiambretti. Ma dove sono le vallette? Per ora ancora nulla.Dopo qualche battuta di troppo, ecco finalmente iniziare la gara canora. Primo cantante big è....
PAOLO MENEGUZZI- Mi aspetto esattamente quello che è. Il Tiziano Ferro dei poveri in versione annacquata ci ha abituato ormai sempre ai soliti pezzi. Questi poppini adolescenziali che giusto qualche ragazzina in erba può apprezzare. La canzone si chiama 'Grande'. Solita melodia e lui stona forte, non si può sentire. Il pezzo dura poco ma sembra un'eternità da quando è iniziato. Paolo si sforza e prende altre stecche. Banalissimo. VOTO 3
Arriva Andrea Osvart, la valletta ungherese. Entra in scena con un balletto in cui finge di essere 'acchiappata' da una serie di ballerini assetati di sesso; in più canta dal vivo, stona alla grande, va fuori melodia....ma è molto carina e le si perdona tutto. Ed ecco sua Pippità che l'aggancia e le sbava addosso (sbaverà e farà il marpione rattuso con lei tutta la serata). Andrea ci spiega che è entrata in Italia facendo la domestica....e io mi chiedo: chi ha avuto la fortuna di avere la Osvart domestica nel nostro paese?Ma andiamo avanti. Arriva il primo gruppo dei giovani.
MILAGRO- Sono due ragazzi, chitarra alla mano, seduti sul palco. Sembrano simpatici e la chitarra acustica mi fa ben sperare. La canzone si chiama "Domani". Me la sono già dimenticata. Poppino alla 'Zero Assoluto' con il Milagro 1 che canta e l'altro che accompagna. Comunissimo, già sentito, dimenticabile. Ma meglio di Meneguzzi, almeno non stonano. VOTO 4
Segue la big....
L'AURA- Quando viene annunciata, ho un sussulto. Pur essendo la copia spudorata di Elisa che a sua volta copia Tori Amos, L'Aura è una giovane di talento dotata di bellissima voce e con canzoni con ottimi arrangiamenti. Sembra vestita per casa, ma continuo a sperare per il meglio. La canzone si chiama "Basta". Inizio sottotono, poi si apre nel ritornello. Ha scritto e cantato di meglio; nonostante i finissimi gorgheggi, niente di eccezionale anche se, nella povertà di quello che ho ascoltato prima (e che ascolterò dopo), rimane una delle migliori....ma ci vuole poco. VOTO 5 e mezzo.Tornano i giovani con....
ANDREA BONOMO- Arriva sul palco brillantissimo e col capello unto fino all'inverosimile. E porta la canzone 'Anna'. Inizia il brano e dai primi accordi subito l'associo a 3000 pezzi che ho già ascoltato. Fortunatamente il brano è ritmato e non viene sonno. Ma il testo è di una banalità sconcertante: è un elogio a questa donna, la famosa Anna. La musica, trita e ritrita, va avanti e alla fine gli strumenti si fermano e il nostro Bonomo ci rivela che la Anna in questione è....sua madre! Sono sbigottito, non ho parole....la cosa mi fa ridere ma ammetto che l'idea funziona (l'unica cosa che funziona in questo pezzo). Il complesso amoroso di Bonomo per la madre merita un....VOTO 5Ritorniamo ai big con....
TOTO CUTUGNO- Signori, qui ho temuto....già a vederlo, in giacca e pantalone lucidi, ho pensato "chissà che palle sarà sta canzone....ma perchè è tornato? La musica aveva davvero bisogno di rivederlo?".E il risultato....è esattamente quello che avevo paventato. La canzone si chiama "Un falco chiuso in gabbia". Poppino fine anni 80, tristissimo nel pezzo e nei testi. Nel ritornello tenta di dare e darsi una carica ma non funziona proprio. Tutto molto triste, davvero. Alla fine ringrazia che c'è il Festival....fa bene, altrimenti non ne avremmo mai sentito parlare. VOTO 3
Sempre tra i big, il Pippone annuncia il rapper....
FRANK HI-NRG - Il brano si intitola 'Rivoluzione'. Non sono mai stato un appassionato del genere rap ma saluto l'arrivo di Frankie con gioia dato che so che finalmente ci sarà un brano veloce, ritmato. Le mie aspettative non sono deluse. Partono accordi alla Ennio Morricone, il ritmo rap sale e Frankie ci snocciola questa canzone in salsa sinistroide, inveendo a ragione contro un Stato che non c'è. Ripeto, pur non essendo il mio genere, riconosco che finora è la migliore (e lo sarà fino alla fine). VOTO 6
Torniamo ai giovani....
FRANK HEAD- A dispetto del nome, è un gruppo di tre ragazzi dai pessimi gusti in fatto di vestiti. Sembrano simpatici già a vederli, con quello di mezzo col risvolto leopardato. Il loro direttore di orchestra è niente poco di meno che il pianista dei Bee Gees. La canzone ha un titolo assurdo, "PARA PARA’ RA RARA" e Pippo ci dice che è un rock balcanico in salsa Bregovich. Il mio interesse sale. Il pezzo inizia con un jingle che rimarrà in testa e poi si apre in una ballata rock dal sapore balcanico travolgente e micidiale. Le parole sono simpatiche, loro sono simpatici e sembrano davvero divertirsi....mentre ormai canto assieme a loro il jingle. La migliore canzone in assoluto, per me devono vincere....sarebbe bello se potessero vincere anche tra i noiosissimi BIG. VOTO 7 e mezzo.
Dopo aver assistito a vari cambi d'abito della Osvart (che ha anche inscenato un balletto simil erotico con Chiambretti), dopo aver visto varie telepromozioni e un saggio di un balletto italiano portato a teatro da qualche parte, ecco il nuovo BIG.
FABRIZIO MORO- Ha vinto l'anno scorso tra i giovani e poi è sparito. Una ragione ci doveva essere e il motivo non tarda a presentarsi. Il pezzo si chiama "Eppure mi hai cambiato la vita" e narra dello strazio di un poveretto (forse lui?) che è stato lasciato dalla fidanzata. A noi la vita non l'ha cambiata per nulla; il pezzo all'inizio non c'è, dato che il Moro parla....poi diventa uno strazio nel vero senso del termine, con lui che strilla e si lamenta. Ma de che? VOTO 3.
Ed ecco comparire colei che è già annunciata come la vincitrice del festival (e che perciò nn vincerà), con la canzone il cui testo è già scandalo (parla di gay e già so, prima di ascoltarla, che sarà una banalità assoluta).
ANNA TATANGELO- Bella si, un pò volgarotta forse, si, un pò piena di sè, tantissimo, con Pippo e Chiambretti che le sbavano addosso? SI. La canzone, scritta dall'immancabile Gigi, si intitola "Il mio amico". E ecco la fiera delle banalità. L'amico in questione ovviamente è gay, è truccato, non viene capito, viene snobbato, soffre, è profondo, gentile, è una persona bellissima....la Tatangelo ci vuole far credere che questa canzone sia davvero essenziale e importante. Il testo è appena essenziale, la musica la solita di 300 pezzi di Gigi D'Alessio. E si permette anche, alla fine della canzone, di dire "Speriamo che il messaggio sia arrivato". Quale? Del gay lustrini e paiellettes incompreso e triste o di te con le tette quasi da fuori? VOTO 3.
Torniamo ai giovani.
GIUA- Entra in scena questa bellissima ragazza dai capelli rossi. Il nome è particolare, la canzone si chiama "Tanto non vengo". Ragazzi, ci credete, la canzone non la ricordo neanche. Non posso votarla, non sarei giusto. Appena la riascolto vi saprò dire.
Ancora i Big.
MICHELE ZARRILLO- Arriva, come al solito elegantissimo. Presenta la sua canzone "L'ultimo film insieme". Ci viene presentato come un pezzo che davvero considera importante. Mi aspetto qualcosa di più della solita zarrillata. Invece, non solo non è una zarrillata, è davvero noiosissima. A stento ho resistito a impulsi soporiferi. Zarrillo procede, lento e nenioso, lamentandosi come al solito di qualcosa. Dimenticabile abbondantemente. VOTO 3
EUGENIO BENNATO- Ecco un napoletano doc. Si presenta con al seguito suonatori e coristi di varie parti del mondo. Ci presenta il suo brano "Grande sud" come un mix di musica folk e etnica di varie parti del mondo. Sentiamo. La melodia è accattivante, sapori mediterranei, le voci dei coristi che cantano nelle loro lingue è affascinante, come anche l'uso di strumenti musicali particolari. Il brano è fresco, leggero, una ventata di aria respirabile in un panorama deserto, quello che è quello dei BIG. VOTO 7.
Torniamo ai giovani.
MELODY FALL- Arrivano sul palco questo gruppo rockeggiante composto di ragazzini. La voce del cantante già da sui nervi e, senza falsa modestia, si presenta come gruppo che ha avuto grande successo in Giappone (i nuovi Tokio Hotel?). Parte il pezzo....melodia rock classicissima, niente di nuovo, un paio di strilli del cantante (che evidentemente pensa di fare qualcosa di eccezionale). Ma almeno non è una nenia. Magra consolazione. VOTO 5
Piccola parentesi con l'arrivo di Lenny Kravitz; canta e poi fa un sipareietto tristissimo con Baudo e Chiambretti dove si intona, niente poco di meno che, "Donna Rosa".Ritornano i BIG con....
MAX GAZZE'- Ho sempre ammirato questo artista e, anche qui, a sentire il suo nome, mi aspetto grandi cose. Il pezzo si chiama "Il solito sesso" ed è la telecronaca di una telefonata. Il pezzo è davvero particolare, anche se a mio parere non paragonabile ai suoi successi. Lento, sinuoso, caldo, nn certamente per il grande pubblico di Sanremo. VOTO 6 e mezzo.
Arieccoci coi giovani con...
VALERIO SANZOTTA- Arriva sul palco e dice di voler cantare Aldo Moro e Berlinguer. Guardo l'orologio, vedo che è mezzanotte passata e mi domando: "E' proprio necessario a quest'ora?". La canzone si intitola "Novecento" e, in effetti, nel testo cita anche fatti politici. Il brano, già sentito ovviamente, è orecchiabile. Nulla di più. VOTO 5.
Ecco la mia pagella. Praticamente il deserto assoluto, un piattume esagerato finora, pezzi arcaici....
Gli unici a salvarsi, per me sono:FRANK HEAD, tra i giovani (il cui motivetto è già un tormentone). EUGENIO BENNATO e MAX GAZZE' tra i Big.Il resto? Zero....neanche poca cosa....zero.
PS: Ho dimenticato di inserire FRANCESCO TRICARICO. Come per GIUA, non ho seguito il suo pezzo. Mi scuso con tutti, vedrò di rimediare al più presto possibile.
Hrotgar