Poche parole per definire ancora questo Festival di Sanremo. Perfetto nella sua organizzazione, dimenticabile per quel che concerne le canzoni. Qualcuno avrà da obiettare che questo lo diciamo ogni anno; è la sacrosanta verità e certamente il sottoscritto non vede Sanremo nella speranza di sentire la vera musica italiana.
Ma a giudicare dai primi tre posti dei Big quest'anno, davvero cresce lo sconforto.
3° posto per la melodia strillata e ansiogena di Fabrizio Moro, personaggio di cui certamente non sentiremo più parlare fino al prossimo festival.
2° posto per l'inutile e banalissimo poppino di D'Alessiana memoria di Anna Tettangelo che si prende anche una bella e sonora fischiata da parte del pubblico (e a ragione).
1° posto per questo smielatissimo duo in puro stile Walt Disney, Giò di Tonno e Lola Ponce; la loro canzone, orecchiabilissima e furbissima, non ha ragione di essere qui dato che è stata estrapolata direttamente da un musical. Di questo si tratta, un pezzo di un musical e dei più comuni; sembra di ascoltare la colonna sonora di Aladino o de "La bella e la bestia"...solo che lì avevano un certo qual senso.
Diamo il benvenuto a quelli che molti già definiscono "i fidanzatini romantici del festival"; li hanno votati per questo, perchè stanno bene insieme. Evviva, in alto i calici...tra le migliaia di petali di rosa lanciati sopra il pubblico di Sanremo, festeggiamo la nuova coppia e diamo l'addio alla musica.
La rivincita di quei pochi veri cantautori a giorni alla radio.
Hrotgar
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