sabato 1 marzo 2008

Sanremo - 4° serata - Super-ospiti a go go e gara che non esiste più

La 4° serata di Sanremo sarebbe dovuta essere, nelle intenzioni degli autori e del pubblico, quella dedicata alla finale dei giovani.
In pratica è stata la finale dei superospiti italiani (definire poi questa categoria è materia di difficile comprensione che lascio a voi, gentili visitatori del blog); una delle serate più noiose del festival, lunga, soporifera, farraginosa.
E i giovani? Questi illustri sconosciuti. E pensare che, paragonandoli ai loro colleghi 'Big', le canzoni dei novelli cantanti sono in proporzione dieci volte più interessanti.
Ma andiamo con calma.
La serata si apre con i soliti siparietti tra Baudo e Chiambretti sul Festival che non va bene (meno male che c'è il Pierino nazionale, altrimenti dovremmo andare solo a letto); la Guaccero e la Osvart che mostrano i loro bellissimi abiti e che si prendono in giro rispondendo ad un giornalista in stile Gandalf che le accusa di non fare assolutamente nulla.
Chiambretti ci presenta la giuria di qualità: Nicolas Vaporidis (va per la maggiore ora), Sarah Ferbelbaun, Cecchetto, una campionessa del nuoto e Moccia: Baudo precisa che la giuria in questione avrà solo il 20% del potere decisionale (sospiro di sollievo), il restante 80% dei voti proverrà dalla giuria demoscopica e dalle telefonate da casa.
Bene, ci siamo. Pronti via.
I primi a esibirsi sono i Sonorha con il loro brano 'L'amore'; un duo voce e chitarra con un poppino stile 'Paola e Chiara' dal lontano sapore irlandese...carino, accattivante, orecchiabile ma niente di nuovo. Voti altissimi dalla giuria cosiddetta 'di qualità'. Vabbè, è soltanto il primo brano. Vediamo le votazioni delle altre canzoni.
Le altre canzoni dei giovani? Ma dove sono? Perchè dopo l'esibizione dei Sonorha, i giovani scompaiono, la loro gara non viene neanche più nominata e il festival si trasforma dell'asfittica celebrazione (a torto o a ragione) di pseudo super-ospiti italiani.
Alle 21.30 è la volta di Giorgia, inguainata in uno spaventoso vestito lungo che le lascia scoperte le spalle; Baudo viene ripreso in orgasmiche espressioni mentre l'orchestra suona il primo successo della cantante "E poi". Arrangiamento spettacolare, la voce di lei sempre bellissima...ma i giovani? Macchè. La celebrazione continua. Giorgia canta un famosissimo pezzo jazz americano anni '50, l'orcherstra fa davvero paura e il tempo passa inesorabile. Dopo questa esibizione, pensiamo tutti che sia tempo di tornare alla gara....ma quale gara? Giorgia continua a cantare e ci propone un pezzo italiano anni '60; anche qui nulla da dire mentre guardo l'orologio e siamo alle 22.00.
Dopo aver osannato per la cinquantesima volta la cantante italiana, affermando che la sua fama si estende anche all'estero (cosa assolutamente non vera), Baudo lancia la pubblicità e ci annuncia che dopo vedremo....Jovanotti. Cosa???? Un altro ospite? Ma i giovani? Comincio a non sopportare più lo spettacolo.
In effetti, tornando all'Ariston, ecco che viene annunciato Jovanotti (super-ospite italiano?); le cose vanno di male in peggio dato che non si limita solo a cantare ma anche ad illustrare la sua brillantissima carriera (ma stiamo parlando di Pavarotti o Jovanotti?); l'ex golden boy propone il suo pezzo e poi lascia spazio a Ben Harper e alla sua ballata malinconica di 10 minuti...non pago di essere rimasto sul palco per mezz'ora, Jovanotti si esibisce ancora cantando un altro pezzo non meglio identificato. Siamo alle 22.30 e dei giovani nessuna traccia.
Altra pubblicità, torniamo al festival e Baudo annuncia....Fiorella Mannoia. Non ci credo, un altro ospite, la gara totalmente dimenticata, primi brusii tra il pubblico e sfottò di Chiambretti. Baudo lecca per mezzora la talentuosa cantante che si autocompiace con tranquillità; ovviamente l'orchestra intona Sally e Quello che le donne non dicono. I minuti passano, il sonno avanza e finalmente Chiambretti scherza affermando che: "I giovani intanto sono diventati anziani".
L'orologio segna le 23 quando, alfine, si torna alla gara, ciò per cui Sanremo dovrebbe esistere.
E' la volta di Ariel; bellissima e dal brano rockeggiante assolutamente anonimo...la giuria comunque le assegna voti più che discreti. Miracolo, chiamano Giua; segno che la gara continua...Giua presenta il suo brano accattivante, a metà tra Tori Amos, Enya e Loreena McKennitt; la giuria tuttavia sembra non preferirla come ha fatto con i Sonorha.
Sono le 23.30 quando Baudo annuncia che sta per arrivare sul palco la super-ospite inglese Leona Lewis; bravissima cantante di oltremanica che subisce le solite avances rattuse di Baudo e che ci fa ulteriormente dimenticare dei poveri giovani che aspettano di esibirsi....e il tempo passa.
Alle 23.45 circa torniamo alla gara. E' il turno dei Frank Head; il loro brano è già in radio, il loro ritornello un tormentone affermato...sono destinati, almeno nelle mie previsioni, a vincere alla grande. Il pezzo è sempre divertente, trascinante e il pubblico parruccone sanremese li premia con un'ovazione; ma c'è sempre l'ostacolo giuria di qualità che dà loro voti altissimi ma non superiori a quelli ottenuti dai Sonorha....un ex aequo al primo posto, per ora.
E' il turno di Jacopo Troiani, il Louis Miguel della situazione con il suo evitabilissimo e scontatissimo brano mielo-sentimentale; e qui arriva la sorpresa...una sfilza di 10 da parte dei membri della giuria di qualità, incluso Cecchetto: comincio a domandarmi se Vaporidis, la campionessa di nuoto e lo stesso ex dj ne capiscano di musica.
Lo spettacolo latita, la gara anche. E' la volta dell'irriducibile Morandi che di andare in pensione proprio non ne vuole sapere; ammetto di essermi allontanato dal televisore nel tentativo di restare sveglio per il proseguio della gara.
Mezzanotte passata quando si esibisce il gucciniano Valerio Sanzotta; voti non eccellenti per lui. E' la volta poi del gruppo La scelta; il loro brano 'Il nostro tempo' è intrigante, rutilante, accompagnata da un ritmo sempre più coinvolgente: la giuria li premia balzandoli al primo posto assoluto in classifica. Nel frattempo si fa davvero tardi, è quasi l'una e Baudo ci dà il colpo di grazia chiamando sul palco niente poco di meno che...I Pooh (anche loro si ostinano a non andare in pensione).
Della gara ormai un tenue ricordo; quando perciò, verso l'una di notte, si esibiscono i Milagro, il pubblico e gli spettatori a casa cominciano a comprendere che qualcosa di questo meccanismo sanremese non va. E' mai possibile che una serata che doveva essere dedicata ai giovani venga ingiustamente allungata fino all'inverosimile con tutti questi presunti super-ospiti nazionali e internazionali? Anche il meccanismo di voto ne risente; chiaramente gli ultimi giovani a esibirsi sono stati penalizzati ricevendo meno telefonate da casa e dal cellulare.
E' l'una e un quarto...ancora celebrazioni e poi lo scandalo. Baudo chiama la Bertè e Spagna a esibirsi ancora una volta sul palco. Cosa??? All'una passata? E per cosa? Per puro pietismo e per evitare di farla cantare nella finale di stasera? Roba da non credere. Ma il bello deve ancora venire; al termine del brano, Baudo annuncia che il premio della critica (e un altro premio non ben identificato) vanno proprio a Loredana Bertè. Lei si commuove, Spagna piange come sempre; non è possibile che il premio della critica venga dato per una canzone copia squalificata dalla gara...quando poi il pubblico si alza per una standing ovation, comprendo che tutto ciò è lo specchio di un Paese che non esiste più; un branco di imbecilli che non sanno neanche il perchè e il per come le cose accadono.
Tralasciando questa bruttissima pagina di spettacolo, la serata (finalmente) arriva al suo epilogo con la proclamazione dei vincitori.
Terzo posto per l'inutile ragazzino, Jacopo Troiani (di cui non sentiremo mai più parlare).
Secondo posto per La Scelta con il loro intrigante pezzo (di loro forse sentiremo ancora parlare).

E il primo posto? Tutti si aspettano i Frank Head e invece? Trionfano i Paola e Chiara al maschile, i Sonorha, con il loro poppino in salsa irish. I divertenti Frank Head si consolano con il premio della critica e la consapevolezza che già sono cantatissimi in tutta Italia.

Sanremo non è più di casa qui.

Hrotgar

2 commenti:

Anonimo ha detto...

In generale sono d'accordo con questa analisi... scandaloso il trattamento riservato ai giovani e troppi, veramente troppi ospiti!
Però la canzone dei Frank Head è già sentita e risentita, anche Ruggeri con la Balalaika ha portato a Sanremo queste sonorità slave. Per me doveva vincere La Scelta, veramente bella canzone!
Non sparate sui Pooh per piacere che a 60 anni hanno ancora molte cose da dire, più di molti giovani!!
Roberta

Hrotgar ha detto...

Cara Roberta, quello di cui parli è il naturale gusto di ognuno che, per fortuna, differisce da persona a persona.
Può darsi che il rock balcanico tu l'abbia già sentito da qualche parte come melodia, ma almeno è qualcosa di vivo, vivace, sanguigno (molti pezzi di Sanremo sembrano invece omologati anche in quanto a ritmi).
Condivido invece gli apprezzamenti su 'La scelta'.
Riguardo i Pooh, beh, anche qui de gustibus; non mi piacciono per nulla. Più che altro nel topic criticavo la scelta dei produttori di inserirli nella serata dedicata alla gara dei giovani oltre la mezzanotte.
Cmq grazie della tua testimonianza e continua a seguirci.
Ciao Roberta